Efficienza dell’irrigazione in tempi di deficit idrico: risultati 2023–2025 e il valore dell’adattamento in tempo reale. Di seguito mostriamo come BrioAgro supera i metodi più comunemente utilizzati per decidere l’irrigazione, con casi di successo in peperone, anguria e melanzana: un’analisi completa con contesto climatico.
Questo novembre, la Plataforma Tierra della Fundación Cajamar ha pubblicato i risultati di una prova realizzata dal 1º aprile al 1º settembre 2025, con una tripla comparazione di irrigazione, valutata secondo tre metodologie:
- Raccomandazioni FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), basate sull’evapotraspirazione e ampiamente utilizzate da tecnici agricoli a livello mondiale.
- Criteri Agronomici, applicati da tecnici esperti con ampia esperienza in irrigazione per prove su colture orticole e frutticole.
- Sistema di irrigazione intelligente BrioAgro, composto da un sensore di umidità del suolo e un attuatore che gestisce l’irrigazione in base ai dati in tempo reale. (con un costo a partire da 140 € al mese)
La stessa metodologia, utilizzata presso la Fattoria Sperimentale della Fundación Cajamar a Paiporta (Valencia), è stata applicata anche in stagioni precedenti con altre colture. In totale, sono state realizzate tre prove negli ultimi tre anni:
- Peperone – Varietà Pompeo (Nuhmens). Trapianto: 09/03/2023. Raccolta: dal 16/06/2023 al 21/09/2023.
- Anguria – Varietà Boston (Nuhmens) e Azabache (Intersemillas). Trapianto: 05/04/2023. Raccolta: 17/07/2023.
- Melanzana – Varietà Cristal (Fitó). Trapianto: 02/04/2025. Raccolta: 25/08/2025.
Le prove analizzate dimostrano che il sistema BrioAgro non solo aumenta la produzione,
ma professionalizza la gestione dell’irrigazione tramite strumenti precisi e dati in tempo reale,
offrendo chiari vantaggi competitivi all’agricoltore moderno.
Questa tabella riassume i risultati più rilevanti.

Ciò dimostra che il sistema BrioAgro aiuta a migliorare la redditività senza la necessità di ampliare la superficie coltivata. È adattabile a diverse colture e sistemi produttivi.
Dal punto di vista scientifico, i risultati sull’anguria sono stati sufficientemente rilevanti da meritare la pubblicazione in un “paper” della SECH – Società Spagnola di Scienze Orticole – sech.info
Desideriamo inoltre evidenziare i dati di produzione.
Nel caso dell’anguria, nel 2023, le rese sono state superiori del 12,3% rispetto a quelle ottenute con i criteri tecnici di un esperto agronomo, poiché BrioAgro ha ottenuto 9,8 t/ha in più di produzione commerciale.
Nel caso della melanzana, nel 2025, in condizioni molto diverse, l’aumento è stato dell’8,7%, che in termini assoluti rappresenta 7,8 t/ha in più di produzione commerciale.
Analisi climatica del periodo di coltivazione
Periodo: 1º aprile – 1º settembre (anni 2023, 2024 e 2025)
L’analisi delle condizioni climatiche degli ultimi tre anni mostra differenze significative nei fattori atmosferici che influenzano direttamente la resa e le esigenze idriche delle colture orticole.
Sebbene le piogge registrate all’inizio del 2025 possano far pensare a una minore richiesta di irrigazione, questa interpretazione non è corretta per le colture orticole irrigue. Le precipitazioni eccezionali di marzo hanno principalmente contribuito a ricaricare le falde e ad aumentare l’umidità negli strati profondi del suolo. Tuttavia, quando la coltura è iniziata ad aprile, quell’umidità era appena disponibile nei primi 30 cm di suolo, fondamentali per l’assorbimento radicale nelle colture a ciclo breve.
Deficit idrico ambientale: evoluzione e confronto
L’aspetto più notevole dell’analisi meteorologica è il forte aumento del deficit idrico ambientale nel 2025 rispetto al 2024 e soprattutto al 2023. Questo aumento evidenzia un ambiente significativamente più secco e con un maggiore carico termico, traducendosi in una maggiore domanda evaporativa e in un maggiore stress atmosferico sulla coltura.
I range predominanti di deficit idrico (grammi di H₂O per chilogrammo d’aria) sono stati:
- 2023: 3–8 g/kg
- 2024: 8–12 g/kg
- 2025: 10–18 g/kg
Ciò significa che nel 2025 sono stati registrati livelli sistematicamente più alti di secchezza atmosferica, con valori massimi e medi molto superiori agli anni precedenti.
In termini comparativi, il deficit idrico medio del 2025 è stato circa del 155% superiore a quello del 2023, evidenziando un cambiamento sostanziale nelle condizioni evaporative del campo.
Adattamento alla realtà climatica
I risultati ottenuti nel 2025 sono particolarmente rilevanti dal punto di vista del produttore: un aumento del 9% della produzione rispetto al criterio tecnico, con un incremento dell’uso dell’acqua di solo il 2%. E, come di consueto con BrioAgro, è stata raggiunta una maggiore efficienza idrica: più chilogrammi di produzione commerciale per litro d’acqua di irrigazione, che nel caso della melanzana ha rappresentato un +7%.
Dal punto di vista dell’adattamento alle condizioni climatiche, il 2025 è stato caratterizzato da un deficit idrico ambientale eccezionalmente elevato. Questo indicatore riflette le condizioni atmosferiche in cui si sviluppa la coltura (grammi d’acqua per chilogrammo d’aria). Il valore, ottenuto dalle stazioni meteorologiche geolocalizzate che BrioAgro fornisce gratuitamente ai propri clienti, è stato del 155% superiore a quello del 2023, indicando condizioni estremamente secche e maggiore carico termico.
In questa prova, il sistema BrioAgro ha gestito l’irrigazione automaticamente secondo le linee guida stabilite all’inizio della coltura. Sebbene tali linee guida potessero essere modificate, sono state apportate solo due variazioni:
- Un aggiustamento più conservativo in primavera, con soglie leggermente inferiori.
- Un aumento della soglia a fine primavera e in estate, per anticipare il forte aumento del deficit idrico.
Con questo approccio, il sistema attivava l’irrigazione quando l’umidità del suolo scendeva sotto la soglia stabilita, evitando che la coltura si avvicinasse a condizioni di stress idrico.
La combinazione dei dati forniti da BrioAgro ViTA e della capacità di gestione idrica del sistema Aqua Power ha reso possibile una strategia di irrigazione altamente adattiva (irrigazione intelligente):
- Nei giorni con deficit idrico lieve, gli interventi irrigui sono stati più distanziati.
- Nei periodi di forte deficit, il sistema ha irrigato fino a tre volte nello stesso giorno, senza eccessi che potessero provocare percolazione né carenze che potessero indurre stress.
Questo livello di adattamento in tempo reale si è dimostrato chiaramente vantaggioso rispetto ai modelli basati esclusivamente sulla evapotraspirazione, utili ma meno reattivi ai cambi improvvisi delle condizioni atmosferiche.
Inoltre, una situazione ricorrente osservata in questa prova e in altre è degna di nota: quando è prevista pioggia, alcuni tecnici o agricoltori interrompono l’irrigazione in via preventiva. Tuttavia, spesso la pioggia reale non equivale a un’irrigazione efficace, generando stress idrico che, in questa prova, si è manifestato a fine luglio e inizio agosto nei settori non gestiti da BrioAgro. Al contrario, il settore controllato da BrioAgro non ha subito tale stress, poiché il sistema ha regolato autonomamente la frequenza irrigua in base all’umidità reale del bulbo radicale, mantenendo la stabilità idrica per tutto il ciclo.
L’aumento della resa per ettaro genera un beneficio economico diretto per l’agricoltore, soprattutto nelle colture orticole di alto valore. Inoltre, una maggiore efficienza idrica contribuisce a ridurre i costi operativi.
Link utili relativi a questa pubblicazione:
10/11/2025. Risultati della melanzana su Plataforma Tierra:
27/05/2024. Agroauténtico che riporta i risultati:
BrioAgro ensaya su riego inteligente en sandía y pimiento: ahorro y más kilos por metro cúbico
29/04/2024. Risultati di anguria e peperone su Plataforma Tierra:



Adattamento alla realtà climatica