Il 10 novembre, Plataforma Tierra ha pubblicato l’articolo “Sensorizzazione e irrigazione intelligente di BrioAgro per migliorare l’efficienza dell’uso dell’acqua in una coltura di melanzane”, che mette in evidenza gli eccellenti risultati ottenuti da BrioAgro. In questo confronto, BrioAgro ha ottenuto il 27% in più di produzione rispetto alle raccomandazioni della FAO e il 9% in più rispetto all’irrigazione gestita da tecnici con criteri agronomici.
In termini assoluti, BrioAgro ha raggiunto 97,7 tonnellate per ettaro di resa commercializzabile, rispetto a 89,9 t/ha con un’irrigazione basata su criteri tecnici esperti e 76,6 t/ha seguendo i modelli raccomandati dalla FAO.
In questo modo, BrioAgro dimostra ancora una volta di essere il sistema di irrigazione più efficiente, raggiungendo un’efficienza superiore del 23% rispetto alla FAO e superiore del 7% rispetto all’irrigazione gestita con criteri tecnici esperti.
L’indicatore di Efficienza dell’Irrigazione combina due concetti: chilogrammi di prodotto commercializzabile per metro cubo di acqua utilizzata, un indicatore in cui BrioAgro solitamente eccelle, spesso grazie a un minor consumo di acqua. Tuttavia, in questo caso, i risultati sono particolarmente rilevanti perché BrioAgro ha superato l’efficienza anche applicando leggermente più acqua, dimostrando che il momento e la precisione dell’irrigazione sono fattori determinanti.
Nello specifico, con solo il 2,1% di acqua in più rispetto al criterio tecnico, è stato ottenuto un aumento di 7,8 tonnellate per ettaro, pari a un incremento del 9% della produzione commercializzabile. Questo aumento è dovuto a un’applicazione strategica dell’irrigazione durante le fasi fenologiche altamente sensibili, in cui piccoli deficit idrici hanno un impatto diretto sulla divisione cellulare e sul corretto sviluppo degli organi di accumulo. A ciò si aggiunge un fattore chiave: la capacità di conoscere in tempo reale le esigenze idriche della coltura. Il sistema BrioAgro integra misurazioni continue dell’umidità del suolo, dello stato idrico della pianta e delle variabili climatiche, consentendo di regolare le dosi di irrigazione esattamente nel momento in cui la coltura lo richiede. Questa sincronizzazione evita periodi di stress idrico subclinico che, sebbene non visibili a occhio nudo, riducono la crescita e limitano il calibro finale.
BrioAgro ha utilizzato 6.406 m³/ha per ottenere 97,7 t/ha, mentre il criterio tecnico esperto ha utilizzato 6.274 m³/ha per produrre 89,9 t/ha di resa commercializzabile.
Prova realizzata presso le strutture della Fondazione Cajamar a Paiporta (Valencia).
- Coltura: Melanzana, varietà Cristal (Fitó).
- Data di trapianto: 02/04/2025.
- Raccolta: dal 25/05/2025 al 25/08/2025, per un totale di 21 raccolti.

Per la prova è stato utilizzato il modello BrioAgro ViTA 9, insieme a un contatore di gocciolatori e al Controllore Intelligente di Irrigazione Aqua Power, integrato nel programmatore di irrigazione installato nell’azienda agricola da Himarcan.

Il BrioAgro ViTA 11 è un dispositivo che misura l’umidità del suolo a due profondità, espressa in L/m³, oltre alla conducibilità elettrica e alla temperatura del suolo. In questa prova, è stato posizionato a 15 cm e 30 cm di profondità, anche se la profondità di 15 cm sarebbe stata sufficiente.
A entrambe le profondità mostra anche un indicatore esclusivo di BrioAgro: l’umidità relativa rispetto alla Capacità di Campo (100%), che in questo suolo corrispondeva a 361 L/m³ in termini assoluti.
Il valore dell’Acqua Facilmente Disponibile (AFD) per la melanzana è stato fissato al 45%, equivalente a 288 L/m³ per questo suolo, mentre il Punto di Appassimento Permanente (0%) è stato determinato in 299 L/m³.
È importante sottolineare che il dispositivo ViTA 11 combinato con un contatore di gocciolatori (ViTA Mar Menor) è il sistema più utilizzato da BrioAgro nel Levante spagnolo, poiché soddisfa i requisiti stabiliti per il monitoraggio delle colture nell’area del Mar Menor.

Nel complesso, questi dati confermano che una gestione idrica basata su dati reali e in tempo reale, allineata alle esigenze fisiologiche della coltura, permette di massimizzare la resa anche con aumenti minimi di acqua: non conta solo quanto si irriga, ma quando e con quale precisione viene effettuato ciascun intervento.


